Nato a Trieste il 26 dicembre del 1956, dopo le giovanili nelle file del Torino, nella stagione 1978/79, viene tesserato dall’Udinese in serie B, scendendo in campo 25 volte (e 4 in Coppa Italia), dimostrando la sua abilità difensiva.
Ad inizio della stagione successiva non trova spazio, gioca solamente tre volte (in Coppa Italia a Matera e Roma contro la Lazio, nella Mitropa Cup contro i cechi del Ruda Hvezda Cheb) e si trasferisce all’Hellas Verona (sempre in B) dove diventa un punto fermo della squadra, giocando 29 partite di campionato. Torna a Udine nel 1980/81 assaporando la serie A solo in 5 occasioni (e 3 presenze in Coppa Italia), prima di ritornare nuovamente in B, stavolta in Sicilia, al Palermo, giocando 31 partite e segnando le prime 2 reti tra i professionisti (contro Catania e Monza).
La stagione 1981/82 è quella in cui inizia la storia d’amore del centrocampista con la Cremonese, dove resterà per ben 7 anni. Il primo anno è abbastanza positivo (28 presenze totali), tranne per un infortunio che coincide con un appannamento generale della squadra allenata da Vincenzi. Il 1982/83 è l’anno degli spareggi con Catania e Como (39 caps ed una rete contro il Perugia), ma l’anno seguente la squadra allenata da Mondonico centra la promozione (ben 41 presenze ed un goal a Cesena).
La stagione 1984/85 è la sua unica completa in serie A, sono 28 presenze (più 5 in Coppa Italia) amare, con solo 15 punti (come la Lazio) i grigiorossi retrocedono mentre a pochi km di distanza, a Verona, si festeggia lo storico scudetto.
Indosserà la maglia della Cremonese ancora per tre anni in serie B (nel 1985/86 segna ben 5 reti, record personale con anche una rete nella sua Trieste). Curiosità: l’ultima partita in grigiorosso la gioca nella sua città natia, al Pino Grezar, il 19 giugno 1988, match che passerà agli annali come l’ultimo per il “Barone” Franco Causio (numero 10 della Triestina) tra i professionisti.
Nell’estate del 1988 Claudio lascia Cremona per accasarsi al Venezia, ma la sua carriera e la sua vita resteranno indissolubilmente legate ai colori grigiorossi, collezionando 231 presenze 8 reti, ma soprattutto rifiutando numerose offerte giunte da diverse squadra diventando capitano ed uno dei calciatori più amati dal popolo grigiorosso.
La sua carriera tra i Pro (dopo due anni in Laguna in C1 con 47 presenze e 3 reti contro Virescit, Modena e Casale) termina all’Alessandria in C2 indossando per 26 volte la maglia dei grigi.
Prima di appendere le scarpe al chiodo, il giocatore torna in provincia di Cremona dove veste le maglie di Soresina e San Giovanni in Croce fino al definitivo addio al calcio.
Nelle 400 partite da centrocampista professionista, ha realizzato 13 reti.
1.Stagione: 1987/1988. Squadra: CREMONESE. Sponsor Tecnico: ABM. Sponsor Commerciale: NAONIS. Partita: Triestina – Cremonese 2-1 (19/08/1988)
Il suo unico cimelio finora in collezione è storico: la sua ultima maglia Cremonese indossata, proprio a Trieste, nell’ultima partita tra i professionisti di Causio, numero 10 dell’Unione. Nelle immagini, la squadra grigiorossa schierata prima di una partita in periodo invernale (maniche lunghe e colletto, assente in questo modello primaverile), un’altra istantanea di un match giocato sempre a manica lunga dove di spalle si intravede il n.10, il tabellino della partita di Trieste ed un’immagine di gioco tratta dal giornale “Il Piccolo”.




